Quando parliamo del costo dell'energia elettrica sappiamo sul serio quali sono i fattori che incidono? Il prezzo della nostra bolletta luce da cosa dipende? Le variabili che sono presenti per determinare il prezzo della bolletta dell'elettricità sono diverse ed è bene conoscerle per non avere poi sorprese nei pagamenti.

Bolletta luce: la fascia oraria

Il prezzo della bolletta luce cambia in base allo stile di consumo e alla domanda di elettricità presente nei vari paesi. Chiaramente, la richiesta di energia elettrica è diversa in base all'orario del giorno. Durante le ore diurne il fabbisogno spesso aumenta, visto che la maggior parte delle persone lavora e quindi le attività commerciali sono aperte, lo sono le aziende, i negozi e così via, quindi aumenta anche il costo dell'energia. Al contrario, negli orari serali il prezzo tenderà a diminuire, visto che la richiesta di energia scende.

Vediamo insieme quali sono i tipi di tariffe che si possono scegliere, per adattare la bolletta al vostro stile di consumo energetico.

Tariffa monoraria

Se consumate bene o male lo stesso tipo di energia elettrica durante la giornata, quello che vi serve è una tariffa monoraria. Questo tipo di tariffa ha un costo che resta il medesimo durante tutto il giorno. Il prezzo, quindi, non è legato all'orario in cui consumate elettricità. Inoltre, è una tariffa luce legata ancora al servizio di maggiore tutela ed è valida per chi ancora non possiede il nuovo contatore, che è elettronico. Dal 1 luglio 2019, quindi con il mercato libero, tutti volendo potranno sottoscrivere anche questo tipo di fornitura.

Tariffa bioraria

La maggior parte delle famiglie che hano un contatore elettronico hanno anche una tariffa bioraria. Cosa significa bioraria? Sta a significare che le fasce di prezzo sono due e si dividono così:

  • Fascia F1:va dal lunedì a venerdì dalle 8 alle 19 ed è quella col prezzo maggiore;
  • Fasce F2 e F3: comprendono i restanti orari, che sono tutti quelli in cui il prezzo scende.

Tariffa multioraria

Nella tariffa multioraria invece troverete ben tre diversi tipi di orario, variano in base ai giorni della settimana e al momento del giorno in cui vi trovate. Le fasce sono quella di punta o F1, intermedia o F2 e infine quella fuori punta.

  • F1: è la fascia di punta, quella dove, come già detto, il prezzo sale e va dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19;
  • F2: fascia intermedia, che va dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 fino alle 23, comprende poi il sabato alle 7 alle 23;
  • F3: è la fascia fuori punta, che si estende dal lunedì al sabato dalle 24 alle 7 e dalle 23 alle 24, comprendendo poi la domenica e i festivi.

Vendita, trasporto e imposte sulla bolletta

Nella prima parte vi abbiamo segnalato come gli orari possano incidere sui consumi, ma da cosa è realmente composta una bolletta? Cosa pesa sul costo dell'elettricità? Di sicuro le attività di vendita, quelle per trasportare l'energia e infine le accise.

Costi di vendita

Quando parliamo del vendere nel caso della bolletta dell'energia elettrica, intendiamo tutti quei servizi che comprendono le attività dei fornitori luce per comprare e rivendere l'energia. Questa è la quota di costo maggiore, tra queste variabili troviamo il costo dell'energia, il prezzo dei servizi commerciali e quello del dispacciamento.

Servizi di rete

Si tratta dell'altra componente della bolletta, la seconda, e comprende i servizi per il trasporto dell'energia elettrica sui canali per trasmetterla in Italia e localmente, pagati in base ai costi dell'Autorità garante. In questa categoria rientrano poi gli oneri di sistema, come i costi sull'energia rinnovabile, la sicurezza delle centrali nucleari, giusto per citarne alcuni.

Accise nella bolletta luce

Ecco l'ultima componente della nostra fattura dell'elettricità, cioè le famigerate imposte, che si divinono nella accisa e nell'IVA, che è al 10%. L'accisa invece non incide per i primi 150 kWh, mentre poi, con l'aumentare dei consumi, il pagamento avviene proggressivamente.