F.a.q. – Domande frequenti e informazioni generali

Qui trovi le risposte alle domande più frequenti relative ai servizi offerti da MyBest.it.
Alcuni brevi suggerimenti su come scegliere l'offerta più adatta ale proprie esigenze e il significato dei termini che trovate nel nostro comparatore.

Adsl: le domande più ricorrenti

Qual è la differenza tra ADSL e Fibra ottica?

L'Adsl e la Fibra Ottica sono ormai parole ricorrenti del nostro linguaggio comune, quando parliamo di connessione Internet, rete, telefonia. Sono tecnologie grazie alle quali è possibile la trasmissione di dati per navigare nel web.

Se parliamo di Adsl, l'invio delle informazioni per connettersi a Internet passa attraverso il doppino telefonico e si tratta di una linea asimmetrica, nel senso che la velocità di invio dei contenuti è minore rispetto a quella di ricezione degli stessi. Questo è funzionale e utile nei casi di streaming, download, visione di contenuti video.

Nel caso invece della Fibra Ottica i dati vengono inviati tramite cavi di piccole dimensioni, che possono essere composti da vetro oppure da altro materiale polimerico. Con questa tecnologia, che diffonde segnali ottici, si riescono a raggiungere distanze notevolmente maggiori.

Prima di scegliere tra una di queste due tecnologie è importante fare una verifica della copertura di Adsl e fibra ottica. In base alla propria abitazione e indirizzo è infatti possibile controllare la copertura. Inoltre è bene comparare e confrontare tariffe Adsl e Fibra dei vari operatori.

Cosa significa download e upload in un contratto per la connessione ADSL?

Il termine download è molto utilizzato quando si parla di connessione ad Internet e sta ad indicare una delle principali funzioni della rete. Avendo infatti una veloce e performante connessione sarà possibile scaricare contenuti da Internet, come file, documenti, trasferire dati.

Nel caso in cui si abbia una linea Adsl è importante, ai fini del download, capire la velocità della nostra connessione e il tempo che impiega a scaricare i contenuti. Il tempo di questa operazione può dipendere da diversi fattori, come il tipo di rete che si utilizza. Si possono avere reti collegate via cavo oppure reti wireless.

Se invece parliamo di upload dobbiamo pensare al sistema di trasmissione dei dati che avviene da un computer locale e arriva a un computer remoto. Se avete scelto di navigare tramite la tecnologia Adsl, nel caso di upload, la quantità di dati che può essere trasferita, detta banda, risulta essere minore, così come la velocità che si avrà nel trasmettere questi dati.

Cosa sono gli abbonamenti ADSL Flat?

Oggi diventa sempre più complicato riuscire a muoversi nel fitto panorama delle offerte Adsl, ci sono offerte internet e telefono, adsl mobile, adsl satellitare flat e così via. Per scegliere un operatore e le migliori tariffe adsl, è bene conoscere dunque il significato di ciascuna tipologia di abbonamento.

Gli abbonamenti Adsl Flat sono quelli che consentono di navigare in Internet senza limiti di tempo e di traffico. Non dovremo quindi preoccuparci di pensare al quantitativo di ore che possiamo trascorrere utilizzando la connessione Internet. Per il pagamento è previsto un canone fisso mensile, indipendente come già detto da quantità di dati che si vanno a scaricare o dal tempo in cui si naviga.

Questo tipo di abbonamento è ideale per privati, professionisti, studenti che trascorrono buona parte della giornata davanti a un computer. Se invece si utilizza la rete saltuariamente è più opportuno scegliere un abbonamento a consumo.

Cos'è la banda minima garantita presente nel mercato ADSL?

Con il termine banda minima garantita(BMG) nel mercato dell'ADSL ci si riferisce alla velocità minima garantita all'utente da un determinato provider, in qualsiasi momento. Avendo questo valore fisso si garantisce non solo una migliore esperienza online, ma soprattutto una salvezza nei momenti in cui la rete è sovraffolata.

Quest'obbligo è arrivato direttamente dall'AGCOM, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Secondo quanto previsto dall'articolo 7 comma 4, ogni operatore è obbligato a indicare e rispettare un livello di banda minima per la connessione a Internet. All'interno dell'art.7 è inoltre precisato che questo livello deve essere garantito senza l'utilizzo in contemporanea di servizi supplementari come quello televisivo e/o voce.

Pay Tv: le domande più ricorrenti

Che cos'è la smart card che viene consegnata alla sottoscrizione di un contratto Pay TV?

Ogni volta che si sottoscrive, per la prima volta, un abbonamento Pay TV si riceve una tessera compatibile soltanto con tale serivizio. La tessera in questione, dotata di “chip” e memoria, contiene i codici con i diritti di visione dell’utente. Senza la tessera fornita dalla piattaforma il servizio non può funzionare.

Restando in tema SmartCard, per chi fosse interessato il team di MyBest.it ha scritto una guida semplice e veloce per configurare la tessera.

Che cos'è l’alta definizione (HD) presente nelle offerte Pay TV?

Quando si parla di alta definizione, comunemente riconosciuta con grazie alla sigla HD, si fa riferimento ad uno standard qualitativo presente nel mondo televisivo. Diviso in quattro differenti formati video, diversi l'uno dall'altro per modalità di scansione e risoluzione effettiva, l'HD costituisce lo standard odierno per cinema, serie tv e molto altro.
L'alta definizione è così composta:

Esiste anche un quarto formato chiamato HR.HDTV, dove le lettere HR stanno per Half Resolution, ovvero una risoluzione intermedia pari a 960x540. Questo "formato di mezzo" non è altro che l'esatta metà del Full HD, ossia 1920x1080.

Come funzionano le tessere Pay TV ricaricabili?

Quando si parla di Ricaribili Pay TV ci si riferisce a quel tipo di tessera, in vendita presso i principali esercizi commerciali, da inserire all'intenro del decoder.
La carta contiene un credito predefinito che viene scalato di volta in volta, di un importo pari al costo dell’evento (Es: partita Uefa Champions League) che si desidera visionare, consentendo al cliente che non desidera sottocrivere un abbonato mensile, trimestrale, semestrale o annuale, di avere comunque accesso a parte dei contenuti offerti dal servizio Pay TV.

Similmente a quanto siamo soliti fare con il nostro Smartphone, ricoricandolo quando la necessità lo richiede, è possibile ricaricare la tessera presso gli esercizi commerciali convenzionati.

Come scegliere l'abbonamento Pay TV?

Quando si parla di abbonamenti Pay TV, in Italia il pensiero viaggia subito alle due principali piattaforme satellitari, Mediaset e Sky, ma nonostante questo scegliere è sempre un momento delicato. Tecnologia, servizi aggiuntivi, contenuti esclusivi, i fattori in gioco sono molti, come fare quindi per scegliere il servizio perfetto per le proprie esigenze?
Per poter semplificare questa scelta si possono tenere in considerazione diversi fattori:

  • Da quante persone è composta la famiglia e quali sono le fasce d'età
  • Quali sono i programmi televisivi che più interessano al nucleo familiare
  • Si dispone già di un decoder digitale per la visione dei programmi
Infine, una volta capito quale servizio si desidera sottoscrivere, grazie al sistema di comparazione delle tariffe Pay TV di MyBest.it è possibile trovare i migliori pacchetti e risparmiare.

Luce ed Energia elettrica: le domande più ricorrenti

Che cosa si intende per Energia Verde?

Per Energia Verde si intende tutto l'insieme di energia che arriva direttamente dalle fonti rinnovabili, vale a dire fonti che non vengono esaurite in natura e che non hanno origine fossile, come il vento, il sole, l'acqua. Il loro utilizzo, quindi, non va a intaccare le risorse che la natura ofre alle future generazioni. Vengono classificate come energie pulite, poichè non inquinano l'atmosfera con sostanze nocive o che possono alterare il clima, da qui il termine energia verde.

Tra le fonti di energia verde possiamo citare l'energia aerotermica, cioè il calore che si accumula nell'aria esterna, che può essere utilizzato e sfruttato per esempio con le pompe di calore ad aria. Abbiamo poi l'energia idrotermica, vale a dire il calore presente nelle acque superficiali, che può essere usato inserendo nell'acqua un sistema di tubazione al cui interno scorre un altro fluido di temperatura più bassa. Da citare anche l'energia geotermica, che ha origine dalle fonti geologiche di calore e viene immagazzinata sotto la crosta terrestre.

Scegliere dispositivi e sistemi che sfruttano le fonti rinnovabili equivale a risparmiare in generale sull'energia e gli strumenti per poterlo fare sono in continua evoluzione. Per esempio, in Cina è stato creato un pannello a celle solari che trasforma la pioggia in energia elettrica.

Importante è restare sempre aggiornati sui vari tipi di offerte energia che i vari operatori propongono, scegliendo la più "green" in base alle nostre esigenze. Gli operatori sono tenuti a tenere in costante aggiornamento le tariffe, secondo quanto stabilito dalla Autorità per l'energia.

Come risparmiare energia elettrica usando il condizionatore?

Quando arriva l'estate è bene essere adeguatamente preparati ad affrontare le alte temperature, ma come fare senza avere una bolletta salatissima? Bisogna avere le giuste informazioni e munirsi di un condizionatore adeguato e capire come e quanto usarlo.

Prima di procedere con l'acquisto, quindi, è bene conoscere le caratteristiche dei vari modelli. Un condizionatore classe A non è necessariamente il più performante, quindi attenzione alle prestazioni.

Uno degli accorgimenti per risparmiare sulle bollette con il condizionatore consiste nel mantenere la temperatura costante. Impostare una corretta temperatura e non avere continui sbalzi climatici è importante. Se si impostano costantemente 19° si possono risparmiare fino a 120 euro in un anno.

Altro elemento da considerare è la giusta manutenzione del condizionatore. I filtri dell'aria devono essere puliti ogni 2 mesi e anche la quantità di gas refrigerante va tenuta monitorata.

Come risparmiare sul costo dell'energia elettrica?

Per rispondere a questa domanda una piccola premessa è d'obbligo. Come molti di voi sapranno la componente energia varia ogni tre mesi, questo a causa dell'aumentare o del diminuire delle materie prime, di conseguenza il prezzo dell'energia elettrica muta. Bisogna evidenziare poi come questo non sia il solo elemento che determina il costo finale delle bollette, ma che molto dipenda dallo stile di consumo adottato dalle famiglie.
Come fare quindi a risparmiare sul costo dell'energia? Per iniziare ad abbattere i costi è possibile ricorrere a diversi accorgimenti come:

  • Spegnere le luci quando non servono
  • Utilizzare lampadine a risparmio energetico
  • Comprare elettrodomestici ad alta efficienza energetica(classe A)
  • Spegnere gli apparecchi elettronici quando non vengono utilizzati
Queste però sono soltanto alcune delle piccole soluzioni che possono contribuire a eliminare gli sprechi, sia energetici che monetari, senza contare che da sole non possono cambiare il volto delle bolletta. Per dimezzare il costo della bolletta è necessario cambiare tariffa confrontando le offerte luce su siti come MyBest.it
Per scegliere la miglior offerta per le proprire esigenze si possono tenere in considerazione alcuni fattori come gli orari in cui siamo presenti all'intenro dell'abitazione, e quindi il livello di consumo è più alto, oppure il quantitativo di kWh annuale.

Che differenza c’è tra Monoraria e Bioraria nei contratti dell'energia elettrica?

Quando si confrontano le offerte dei diversi gestori, in cerca della tariffa perfetta per le proprie esigenze, uno degli aspetti chiave è l'ora. Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, il costo dell'eneriga varia a seconda della fascia oraria, è possibile quindi dividere ogni giornata in spicchi, o meglio fasce.

  • Monoraria: quando la tariffa dell’energia elettrica è composta da un’unica fascia di costo per qualsiasi ora del giorno e della settimana.
  • Bioraria: quando la tariffa dell’energia elettrica è composta da due costi che si differenziano in base alla fascia in cui viene utilizzata.
Le fasce sono: “ore di punta” (F1) ossia dalle 08:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì escluse le festività in cui il costo per Kwh è maggiore – “ore di non punta” (F2-F3) ossia dalle 19:00 alle 08:00 dal lunedì al venerdì, nel fine settimana e durante le festività in cui il costo per Kwh è minore.

Messe a confronto, quale lampadina scegliere per risparmiare sul costo dell'energia elettrica?

Esistono diversi tipi di lampadine, così come esistono diverse necessità d'illuminazione all’interno di ciascun locale, ma quando si pensa al risparmio e ai conusmi di energia si pensa sempre alla migliore lampadina in commerico, quella che ci consente di rispamiare qualche soldo in bolletta senza intaccare la qualità.

Partendo dal presupposto che a partire da settembre 2013 l'Unione europea ha bloccato la diffusione delle lampadine a incandescenza, quando si sceglie la lampada da acquistare bisogna in primo luogo valutare l’ambiente che s'intende illuminare e capire quale attività si desidera svolgere in quella determinata stanza, per poi confrontare le informazioni riportate sulle confezioni e scegliere la lampadina perfetta per la vostra esigenza.
Su un piano oggettivo, se messe a confronto, è facile intuire come le lampadine di "nuova generazione", ossia quelle al LED, sono in assoluto le più performanti. Confrontate con le lampadine a incandescenza, come detto ormai fuori produzione, queste nuove lampadine a basso consumo hanno una durata 50 volte maggiore. Confrontate alle più recenti alogene, invece, la durata è 7 volte superiore.

Gas e riscaldamento: le domande più ricorrenti

Come poter risparmiare sulle bollette del gas?

La fornitura e l'uso del gas varia da famiglia a famiglia in base alle abitudini di consumo. Ogni anno mediamente una famiglia di 4 persone spende circa 1000 euro per il gas, in alcune parti d'Italia si arriva persino a superare i 1200 euro.

Ci sono vari accorgimenti per poter risparmiare sulla bolletta del gas. Di sicuro interesse è cercare di capire come diminuire la spesa per il riscaldamento, che resta uno degli importi maggiori da sostenere, soprattutto in inverno. Per diminuire l'impatto di questa spesa, è fondamentale cercare di mantenere una temperatura in casa che non superi i 20° e che sia costante. Maggiore sarà la temperatura, maggiore il consumo di gas. Installare delle valvole termostatiche nei caloriferi può aiutare a regolare la quantità di acqua presente in base al calore.

Una corretta e costante manutenzione della caldaia può essere un ulteriore accorgimento per tenere sotto controllo le nostre bollette. C'è stata una evoluzione anche in questo campo, esistono infatti caldaie molto più moderne, come le caldaie a condensazione, che riescono a fare diminuire i consumi di parecchio, sfruttando il calore che viene prodotto dai fumi della combustione del gas.

Sicuramente poi è bene conoscere le varie differenze, vantaggi, tariffe di tutti gli operatori di settore. Visto che, come detto, i consumi possono variare di caso in caso, è bene confrontare le tariffe dei vari operatori per poi poter scegliere quella che maggiormente si adegua alle nostre abitudini di consumo.

La voce "Spesa per la materia energia" presente nelle bollette del gas e della luce a cosa corrisponde?

All'interno della bolletta sono presenti diverse voci, molte ancora poco chiare, nonostante l'arrivo della bolletta 2.0, più chiara e semplice rispetto alla precedente. Una di queste è la "Spesa per la materia energia".

Questa voce indica, come suggerito dal nome, il prezzo delle materie prime come il carbone o il petrolio.
Il prezzo si divide in due parti:

  • Quota fissa
  • Quota energia
La quota fissa non è altro che il prezzo (euro/anno) che l'utente deve pagare per avere un punto di consegna attivo o la potenza impegnata nel caso dell'energia elettrica.
La quota energia invece racchiude tutti i costi relativi al quantitativo di conusmo.

All'interno di questa voce di spesa vi sono inoltre incluse alcune componenti. Il prezzo finale comprende:

  • Componenti energia
  • Dispacciamento
  • Perequazione
  • Commercializzazione
  • Componente di dispacciamento

A cosa serve e che impatto ha la valvola termostatica sul costo del gas?

Esistono diversi modi e diverse soluzioni per risparmiare sul costo del gas, una di queste è l'installazione delle valvole termostatiche. Questa valvola è in grado di regolare in autonomia il flusso di acqua calda in arrivo ai termosifoni.
In base al livello impostato (la regolazione va da 0 a 5) e ai sensori presenti al suo interno, la valvola termostatica diminuisce o aumenta l'afflusso di acqua nel radiatore, andando così a regolare l'ambiente evitando sprechi energetici.

Andando più nel dettaglio ogni tacca della valvola corrisponde a diverse temperature:

  • 0: valvola chiusa.
  • 1: equivale a 14/16°C
  • 2: equivale a 16/18°C
  • 3: equivale a 18/20°C
  • 4: equivale a 20/22°C
  • 5: equivale a 22/24°C
L'installazione di queste valvole termoregolatrici consente un risparmio di circa il 20%.

Quali sono le differenze tra le offerte classiche del gas e le offerte web?

Talvolta le offerte del gas, così come quelle della luce, possono essere sottoscritte sia presso i classici punti Enel o Eni, per esempio, oppure si possono trovare online con qualche piccola differenza.
È importante tenere in considerazione come talune sono a volte disponibili soltanto sul web, in quanto pensate appositamente per questa realtà.

Questo tipo di offerte, sottoscrivibili solo online, sono caratterizzate da una gestione completamente telematica, di conseguenza l'emissione della fattura verrà effettuata soltanto online. Il pagamento lo si può effettuare soltanto tramite Rid.
Inoltre, questo tipo di offerte mettono generalmente a disposizione un'applicazione per monitorare i consumi d'energia.

Telefonia Mobile: le domande più ricorrenti

Cosa si intende per mega byte e giga byte nei contratti di Telefonia Mobile?

Nel mercato della telefonia mobile ogni volta che si cerca o si desidera cambiare abbonamento telefonico o operatore per il nostro cellulare o smartphone, sentiamo sempre citare i termini megabyte, gigabyte, senza capire poi nel concreto quale sia il loro significato.

Entrambi sono multipli del byte, che a sua volta rappresenta una sequenza di 8 bit, cioè dell'unità base.

I megabyte e i gigabyte sono l'unità di misura per l'archiviazione dei file, vale a dire misurano in sostanza la dimensione di un file informatico. Questo significa che, quando questo termine viene usato parlando di device come il cellulare, smartphone, computer, tablet e così via, stanno a indicare di fatto la quantità di dati che questi strumenti sono in grado di contenere.

Cosa significa Internet a consumo nella Telefonia Mobile?

Nel mondo della Telefonia Mobile il termine Internet a consumo indica una tipologia di offerta generalmente indicata a chi saltuariamente naviga in Internet con il proprio Smartphone.

Si paga ciò che si consuma, questa è la formula che i gestori hanno deciso di adottare. Partendo dal presupposto che i costi variano in base al quantitativo di dati, i gestori hanno deciso di impostare una soglia, la quale, una volta superata porta all'addebito di un costo aggiuntivo.

Quali sono i vantaggi di un abbonamento rispetto a una ricaricabile, nel mercato della Telefonia Mobile?

In base al tempo di utilizzo del cellulare esistono differenti offerte che permettono di risparmiare sul traffico voce, sms e Internet. Questo tipo di offerte si dividono in servizi in abbonamento e ricaricabili.

I servizi in abbonamento

Per coloro che fanno della navigazione Internet un must e chiama di frequente, l’abbonamento potrebbe essere la soluzione migliore: non ci sono possibilità di restare senza credito durante il mese, poiché l’importo richiesto per rinnovarlo viene addebitato direttamente sul conto corrente.
Il piano tariffario è studiato ad hoc e, su richiesta dell’utente è inoltre possibile avere un cellulare in comodato d’uso.

I servizi ricaricabili

Optando per la ricaricabile, invece, è l’utente a decidere l'importo della ricarica, riuscendo così ad avere un maggior controllo delle spese sostenute.
Unica pecca del servizio ricaricabile è la possibilità di rimanere senza credito nel bel mezzo del mese.

Altre domande

Cos'è e a cosa serve il teleriscaldamento?

Il teleriscaldamnento è un sistema interrato di tubazioni che consente la distribuzione di calore ad una o diverse utenze.
All'interno di questa rete può scorrere acqua calda, surricaldata o addirittura vapore. In questo modo cisterne, canne fumarie e caldaie vengono sostituite da una centrale termica, la quale, viene alimentata da biomasse o rifiuti, gas e carbone.

Grazie a degli scambiatori termici il calore prodotto viene trasferito dalla rete interrata all'impianto dell'edificio, in modo da alzarne la temperatura.
La temperatura, una volta arrivata all'edificio è regolabile grazie a precise sonde, in modo da riscaldare gli ambienti ove necessario.

Quale tipo di Fibra Ottica è meglio scegliere?

Come auspicato la connessione in Italia si sta evolvendo, gli investimenti da parte delle telco sono aumentati nell'ultimo anno e il processo di svecchiamento delle linee è ormai arrivato ad uno stadio inoltrato. Obiettivo 80% degli italiani entro il 2018. In questa fase di cambiamento è però facile confondersi e cadere in errore, a causa di tutte le sigle e gli acronimi presenti nelle schede dettaglio delle offerte Fibra Ottica, ne sono un esempio gli acronimi FTTC, FTTH e FTTS.
In questa situazione come fare dunque per scegliere quale tipo di fibra ottica adottare? Informandosi. Capite in primo luogo che differenza c'è tra una tecnologia e l'altra, quale operatore adotta quale tecnologia, e solo in un secondo momento preoccupatevi della copertura e dei costi. Non lo diciamo perché meno importanti come informazioni, anzi, ma perché senza un minimo di conoscenza riguardo la fibra ottica, destreggiarsi nel panorama della banda ultralarga è assai arduo.

Cos'è il codice Pod presente nella bolletta luce?

All'interno della bolletta della luce ci sono diverse voci, una di queste è il POD ovvero il punto di prelievo. La sigla in questione indica un codice utile per individuare in maniera univoca il punto esatto in cui l'utente finale preleva l'energia elettrica. In sintesi, il codice POD lega ogni abitazione con la rete d'erogazione.

Il POD è una delle tante voci prensenti in bolletta all'apperenza inutili, ma in realtà di fondamentale importanza, in quanto, verrà richiesto nel caso in cui si desidera cambiare offerta e gestore.

Per saperne di più sul codice POD il team di MyBest.it ha scritto una guida dettagliata con tanto di immagini esplicative, per capire esattamente dove trovare il codice.

Cos'è il codice Puk?

Il Personal Unblocking Key, meglio conosciuto come codice PUK, è un codice utilizzato in alcune Smart Card e nel mondo della Telefonia Mobile. Il suo scopo è quello di sbloccare un dispositivo precedentemtente bloccato.

La maggior parte delle persone per proteggere i propri dati e il contenuto del proprio Smartphone riccorrono al codice PIN, ecco, come ben sapete una volta sbagliato 3 volte l'inserimento del PIN il telefono si blocca. Qui entra in gioco l'operatore telefonico fornendo il codice necessario per sbloccare il dispositivo in questione, il codice PUK.

Composto da 8 cifre, il codice non è in alcun modo modificabile, e qualora l'utente dovesse sbagliarne l'inserimento per un numero di 10 volte la SIM verrà definitivamente bloccata. L'unico modo per risolvere questo scenario è quello di recarsi presso il più vicino punto vendita del proprio gestore e richiedere una nuova scheda SIM.

Cosa si intende per dispositivo convertibile 2 in 1?

I convertibili 2 in 1 sono sistemi ibridi in grado di unire computer portatili e tablet in un'unica soluzione. Questa unione è resa possibile da una soluzione innovativa di design, che permette alla parte superiore costituita dal tablet di unirsi a quella inferiore, la tastiera. L'aggancio avviene tramite meccanismo magnetico o a incastro.

Nati per venire incontro alle esigenze dei più indecisi e di chi necessita sia di un tablet che di portatile, i convertibili 2 in 1 sono un prodotto giovane in continua evoluzione.

Cos'è e come funziona una Internet Key?

Esistono diversi modi per connettere il proprio computer, fisso o portatile, a Internet, uno di questi è l'Internet Key. Grazie alla SIM inserita all'interno di questo piccolo modem USB è possibile connettere il proprio dispositivo alla rete, senza bisogno di alcun cavo.

Questa però non è l'unica funzionalità delle Internet Key, in quanto alcuni modem consentono anche lo scambio di SMS.

La maggior parte di questi modem USB mostra attraverso una piccola spia LED lo stato del segnale. Esistono diversi colori e segnali per evidanziare differenti stati:

  • Il colore rosso, quando fisso evidenzia un problema legato alla SIM.
  • Il colore blu se fisso indica un problema con la rete 3G.
  • Qualora il blu sia intermittente, significa che nonostane sia stata trovata e riconosciuta una rete 3G la connessione non sia ancora stata effettuata.
  • Nel caso in cui la spia presenti un colore azzurro allora il dispositivo è connesso a una rete Broadband/HSPA+.
  • La spia verde quando fissa indica che il computer è connesso ad una rete GPRS, e che in corso vi è un invio e una ricezione dati.
  • Se il colore verde è invece intermittente il dispositivo è non connesso alla rete, anche se la rete GPRS è stata individuata.

Cosa significa connessione a consumo?

Con il termine connessione a consumo si intende una connessione Internet alla quale viene associata una precisa soglia dati.
Normalmente all'interno dei dispositivi mobili come gli Smartphone questa soglia è predefinita, mentre per quanto riguarda le connessioni Wi-Fi questa impostazione non è da ricercarsi tra le predefinite, essendo facoltativa. Esistono poi alcune funzionalità come quelle offerte da Microsoft che permettono di ridurre il consumo dati.

Cosa significa mercato libero?

A partire dal 16 marzo 1999, con il decreto Bersani, in Italia è iniziata la liberalizzazione del mercato dell'energia. Il perché di questa evoluzione del mercato è da ricercarsi nella volontà di creare un unico mercato a livello europeo.
Liberalizzare il mercato ha portato il cliente, privato e non, a poter scegliere liberamente da quale venditore e a quali condizioni acquistare l’energia. Tale processo si è concluso nel 2007, dando il via ad una forte competizione tra i gestori, i quali, creano ormai offerte commerciali avvicinandosi sempre più alle esigenze e richiesti dei consumatori.

Come funziona un servizio on demand?

Dipinta come il futuro del mondo dell'intrattenimento televisivo, la TV on demand, ovvero su richiesta, costituisce una rivoluzione per il modo in cui fruiamo i film e tutti gli altri contenuti multimediali.

Messa a confronto con i normali servizi Pay TV, i quali mettono a disposizione un palinesesto predefinito, la TV on demand permette all'utente di comporre la propria programmazione.
Questa tipologia di servizio offre, inoltre, la possibilità manipolare i contenuti in tempo reale. Stoppare, riavviare e riprende la visione quando lo si desidera, questi sono alcuni dei comandi e dei modi per interagire con il film o con la puntata della serie TV preferita.

La TV on demand si distacca dalla Pay TV anche per quanto riguarda il funzionamento, dato che il servizio è una vera e propria piattaforma online. Di fondamentale importanza risulta quindi la connessione Internet tramite banda larga, meglio ancora se ultralarga. Questo perché più la connessione è stabile meno si incappa in fastidiosi problemi di buffering.

Cos'è un punto Hotspot?

Quando si parla dell'Hotspot si fa riferimento ad una determinata area all'interno della quale è possibile accedere liberamente a Internet, un punto d'accesso alla rete.

Questa zona sfrutta la tecnologia Wi-Fi, ossia senza fili, per creare un ponte tra i dispositivi mobili e un'infrastruttura online senza cablature. Per questo tipo di reti solitamente vengono utilizzate delle antenne.

Libere a chiunque disponga di uno Smartphone o di un tablet, gli Hotspot Wi-Fi per essere utilizzati necessitano prima di un'autenticazione. Procedura atta a sollevare completamente il proprietario della rete da qualsiasi responsabilità.

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