Sono passati ormai 8 mesi da quando il Canone Rai è arrivato ufficialmente in bolletta lo scorso luglio, e dopo un apparente flop smentito prontamente dal Ministero dello Sviluppo Economico, Rossella Orlandini, direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, rompe il silenzio confermando che l'introduzione in bolletta del Canone è stato un successo su tutti i fronti. Grazie a questa mossa l'evasione è calata drasticamente.

Ebbene si, a dispetto di quanto molti potessero pensare il Canone Rai in bolletta ha funzionato. L'evasione ha raggiunto il suo minimo storico, passando dal 30% registrato nel 2015 al 4%. Parliamo di un incasso pari a 2,1 miliardi di euro, ben 500 milioni in più rispetto a due anni fa.
Di questi soldi però "soltanto" il 60% entrerà nelle tasche della Rai, dato che il restante 40% verrà utilizzato per la riduzione fiscale per la tassa sulla prima casa. Nel 2017 invece, il colosso italiano beneficierà solo del 50% degli incassi, mentre l'altra metà finirà nelle casse dello Stato. Questi soldi verranno poi, almeno in parte, smistati all'editoria e alle tv locali.

Il direttore generale Orlandini ha inoltre comunicato, con immenso piacere da parte degli italiani, che grazie agli ottimi risultati registrati esiste la concreta possibilità che il canone venga abbassato ulteriormente fino ad arrivare a € 90. Al momento non si sa ancora quando questo accadrà ma il direttore generale si è detta speranzosa che questo taglio possa arrivare quanto prima.

Se il Canone in bolletta è stato un successo allora perché fino a qualche mese fa si urlava al flop?
Se ben ricordate, tutte le notizie relative al presunto fallimento sono emerse nel momento in cui il Ministero dello Sviluppo ha rilasciato uno dei suoi primi aggiornamenti. Andando a ritroso nel tempo e possibile notare come dal report di ottobre, tre mesi dopo l'introduzione del Canone all'interno della bolletta, i conti non tornassero. Mancavano troppi soldi all'appello. Ciò di cui non si teneva conto è che quello pubblicato dal Ministero era solo un aggiornamento preliminare, non avendo ancora a conti fatti tutti i dati necessari per tracciare un quadro completo della situazione. Nel momento della pubblicazione non erano ancora noti i dati relativi ai pagamenti degli isolani, che sarebbero arrivati soltanto in un secondo momento, e i numeri relativi agli esenti.