Mantenendo fede alle politiche ambientali annunciate tempo addietro, la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) annuncia a sopresa di aver stretto un accordo con Terna, uno dei principali operatori in Europa, per la realizzazione di 200 MW di impianti fotovoltaici. Lo scopo è quello di voltare pagina e cambiare il volto dei trasporti ferroviari in Italia.

Dopo aver firmato la Lettera d'Intenti l'Amministratore Delegato di RFI e l'Ad di Terna, rispettivamente Maurizio Gentile e Matteo Del Fante, si sono espressi in merito al progetto. Stando a quanto dichiarato il progetto verrà realizzato senza incentivi dello Stato, a grid parity quindi.
La fase iniziale di questo progetto prevederà l'identificazione delle aree nelle quali verranno poi costruiti gli impianti. Al momento tra le zone indiziate vi sono alcune aree della Sardegna vicino a Cagliari, come Villasor e Selargius, e altre nei pressi di Nuoro. L'obiettivo finale sarà poi quello di ridurre drasticamente i consumi legati alla trazione elettrica dei mezzi, alla segnaletica verticale, alle stazioni e a tutti gli ambienti di lavoro provvisori. In questi ultimi si pensa già di sostituire la tradizionale illuminazione con una più moderna basata sul LED.

L'ultimo anno ha visto un'Italia diversa, un Paese in fase di rinvigorimento, un nuovo punto di partenza per molte cose. Dietro input dell'Unione Europea è finalmente partito un serio progetto per svecchiare le linee italiane, abbandonare gradualmente l'adsl e abbracciare la fibra ottica. Ora, dopo un importantissimo traguardo raggiunto nel 2014, l'Italia divenne il primo Paese al mondo nella produzione di energia solare, la rete ferroviaria italiana dà il via ad un progetto destinato a portare enormi benefici, sia in termini economici che ambientali.
Forse, nel nostro Paese non è sempre tutto nero come lo vediamo.